NEWSLETTER BIBLIOTECA “DI VITTORIO” – SETTEMBRE 2026

Ben ritrovate e ben ritrovati,

ci auguriamo che le ferie o il tempo auspicabilmente più lento dell’estate siano trascorse nel migliore dei modi. Settembre si apre con una serie di iniziative in cui saremo invitati o coinvolti:

  • Giovedì 10 settembre ore 20, Snark Festival 2026: Torna il festival di cinema documentario curato dall’associazione Essi Vivono. Anche quest’anno CGIL sostiene la rassegna e presenta uno dei film proiettati. The Wobblies di Stewart Bird e Deborah Shaffer, del 1979: racconto di “storia orale” di uno dei più importanti sindacati di lavoratori degli Stati Uniti, gli Industrial Workers of the World, detti “Wobblies”. La proiezione si terrà al cineteatro Lottagono di Bergamo alle ore 20. A introdurre il film ci saranno gli storici Alessandro Portelli e Bruno Cartosio.
  • Venerdì 11 settembre ore 17.30, Fondazione Dalmine. La tavola rotonda “Archivi d’impresa in Italia. Esperienze a confronto”. Cosa si trova nell’archivio di una Camera del Lavoro? Il patrimonio industriale non è solo materiale, ma è fatto anche di relazioni, know-how, organizzazione della rappresentanza. Ne parleremo insieme ad altri ospiti.
  • Martedì 29 settembre ore 20.45, Molte Fedi. All’interno della rassegna culturale Molte Fedi presenteremo presso la biblioteca di Nembro il libro “Frammenti di un discorso di classe” (Einaudi, 2026) di e con Giusi Palomba.

Riprendiamo ora con le novità librarie che potete trovare in biblioteca da oggi in poi: “Origini e sviluppo del movimento sindacale in Italia 1891-1926” di Ivo Bergamini per scoprire la storia del sindacato dalle prime Camere del Lavoro all’avvento del fascismo. “Il socialismo italiano e la guerra in Libia” di Maurizio degl’Innocenti, un manuale per capire le posizioni frastagliate dell’ala riformista del PSI nei confronti del colonialismo e dell’imperialismo italiano di inizio secolo. Sempre a sfondo storico: “Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo. Una biografia tra sindacato e internazionalismo” di Michele Colucci che analizza la figura del grande sindacalista dal punto di vista della sua apertura internazionale. Proseguiamo con un’altra biografia, a fumetti questa volta. Si tratta di “Giangiacomo Feltrinelli. Rivoluzione permanente” di Davide Toffolo e Giulio D’Antona. In occasione della presentazione del film “The Wobblies” vi invitiamo a sfogliare il bel graphic novel “Wobblies!” curato da Paul Buhle e Nicole Schulman (in lingua inglese!). Sempre parlando di graphic novel, “Nessun rimorso. Reloaded” ripercorre i fatti di Genova 2001 in occasione dei 25 anni dal G8. Un romanzo e un diario: “Storia Prossima” di Dario Puntuale, grande narrazione storica e romanzo civile sui moti popolari del 1898; “Diario di un manovale” del poeta working class Thierry Metz, piccolo ma immenso libro che racconta la giornata di un muratore e lo fa in modo concretissimo, facendoti sentire il peso e la fatica, l’odore dei calcinacci e della malta. Infine un libro che è un esperimento: “Controdizionario del confine” a cura dell’equipaggio della Tanimar che prova a credere nelle parole come ancora di salvataggio.

Ecco dunque i libri del mese:

Origini e sviluppo del movimento sindacale in Italia 1891-1926 (Ivo Bergamini, Pantarei 2025)

Quella dell’organizzazione sindacale operaia in Italia è ormai una storia secolare. Una storia fatta di abnegazione e sacrifici, errori e ingenuità, molti esperimenti, tante cadute e riprese, numerose sconfitte e alcune fasi di grande mobilitazione. “Quando fra gli operai – scrive Lenin – si diffondono largamente gli scioperi, alcuni operai (e alcuni socialisti) cominciano a pensare che la classe operaia possa limitarsi agli scioperi … Ma è un’opinione errata”. Gli scioperi sono uno dei mezzi di lotta della classe operaia per la sua emancipazione, ma non sono l’unico mezzo; Il volume presenta non una semplice storia del sindacato ma soprattutto, la storia, per così dire in controluce, del movimento operaio rivoluzionario in Italia”.

Il socialismo italiano e la guerra in Libia
(Maurizio degl’Innocenti, Editori Riuniti 1976, )

La guerra libica, vista nel quadro dello sviluppo dell’imperialismo italiano, come elemento determinante nella crisi dell’egemonia riformista del PSI e l’evoluzione della classe operaia italiana, nel contesto dello sviluppo capitalistico del paese, come premessa all’avvento di una nuova linea intransigente e “rivoluzionaria” del partito socialista, frutto anche delle acute tensioni sociali provocate dalla guerra coloniale: sono queste le linee fondamentali lungo le quali si muove il volume.

Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo. Una biografia tra sindacato e internazionalismo (Michele Colucci, Carocci editore, 2026)

La vita di Giuseppe Di Vittorio rispecchia in modo esemplare le passioni, i traumi e le conquiste del Novecento. Il suo percorso attraversa stagioni e luoghi profondamente diversi: la militanza come bracciante in Puglia, il sindacalismo rivoluzionario, le guerre mondiali, l’incontro con il comunismo, il lungo esilio imposto dal regime fascista, fino al ruolo decisivo che svolge nel periodo della ricostruzione, quando diventa protagonista, in Italia e nel mondo, della rinascita del movimento sindacale. Il libro ne traccia la biografia concentrandosi in particolare sulla sua dimensione internazionale; pagina dopo pagina, affiora il profilo di una vita segnata da una volontà di riscatto in cui le lotte sociali trovano una prospettiva globale.

Giangiacomo Feltrinelli. Rivoluzione permanente (Davide Toffolo, Giulio D’Antona, Feltrinelli Comics 2026)

Nel centenario della nascita di Giangiacomo Feltrinelli, Davide Toffolo e Giulio D’Antona ricostruiscono con questa appassionata graphic novel la sua vita di editore rivoluzionario. Lungo un monologo in prima persona, Feltrinelli ne ripercorre alcuni episodi chiave: la pubblicazione del successo internazionale delDottor Živago, la battaglia contro la censura per Tropico del Cancro, i controversi Gattopardo e Diario del Che in Bolivia, la fondazione della Biblioteca e della casa editrice, nella convinzione che attraverso i libri fosse possibile costruire le fondamenta di una società nuova e più equa. Tutti i testi sono ispirati o tratti dagli scritti di Feltrinelli, con un approccio grafico preciso e documentato, ma al tempo stesso estremamente libero, che ha la forza di un manifesto politico.

Wobblies! (a cura di Paul Buhle e Nicole Schulman, Verso, 2005)

Le storie delle guerre a colpi di arma da fuoco dei minatori, della giovane Elizabeth Gurley Flynn (la “Rebel Girl” degli spartiti musicali dell’epoca), dei primi scioperi bianchi e delle lotte per la libertà di parola, di Emma Goldman e della battaglia per l’accesso al controllo delle nascite, del Pageant per Paterson orchestrato al Madison Square Garden, dei radicali bohémien John Reed e Louise Bryant, delle rivolte dei braccianti agricoli e degli scioperi dei lavoratori del legname, delle cacce alle streghe in tempo di guerra, dei procedimenti giudiziari del governo e dei linciaggi della folla, delle insurrezioni messicano-americane nella Bassa California e delle rivolte contadine messicane guidate dagli Wobblies, delle canzoni esilaranti e sentimentali create e poi riproposte: tutto questo è qui, e molto, molto altro ancora. L’IWW, che organizza i lavoratori dal 1905, viene spesso citato ma resta elusivo per gli studiosi a causa del suo carattere culturale e sociale eclettico e controverso. Wobblies! presenta l’IWW nella sua interezza, sceneggiato e disegnato da artisti legati all’IWW di vecchia data e più giovani, o a essi ispirati.

Nessun rimorso. Reloaded (a cura di Sara D’Ippolito, Oscar Glioti, Coconino Press, 2026)

L’evoluzione del caporalato in Italia, dal secondo dopoguerra a oggi, restituisce la dimensione storica di una pratica che, pur trasformandosi, conserva rilevanza sociale e incidenza economica strutturale, essendo una realtà non confinabile al solo settore agricolo del Mezzogiorno, secondo una rappresentazione riduttiva ancora molto diffusa. Nel libro l’analisi delle dinamiche economiche e del mercato del lavoro si intreccia con i flussi migratori, gli sviluppi normativi, le risposte istituzionali e l’azione degli attori sindacali, evidenziando infine le connessioni del fenomeno con la criminalità organizzata, la violenza di genere e forme di sfruttamento del lavoro minorile. di ghiaccio che seppellì 88 lavoratori. Di questi, 56 erano italiani.

Storia prossima (Dario Pontuale, Blu Atlantide, 2025)

Se non consumi, non esisti. È questo il messaggio che lo spazio urbano ripete ogni giorno: si paga il tempo libero, la sosta, lo sport, la mobilità, persino la natura. Sedersi all’ombra, bere da una fontana, giocare a palla in un cortile diventano gesti sempre più rari nelle nostre città. È tempo di riscrivere una grammatica del possibile: ciò che nello spazio pubblico può e deve essere accessibile, gratuito, di tutti. In questo libro Elena Granata guarda al futuro partendo dai segni già presenti nel nostro tempo, tra idee e innovazioni che ridisegnano il modo di vivere insieme. Beni da scambiare e condividere, da usare senza possedere; una dimensione legata al tempo liberato e alle relazioni. Nuovi bisogni legati all’abitare, che non è solo avere una casa, ma condividere tempi e spazi con una comunità più ampia.

Diario di un manovale (Thierry Metz, Edizioni degli Animali, 2020)

Questo “Diario di un manovale”, di Thierry Metz, racconta le giornate di un muratore, di un manovale. La poesia di Thierry Metz, nell’apparente annotazione di quello che resta, approda a un territorio, dove le parole che descrivono i gesti vissuti sono le sole che possano esprimerli. Come se quei gesti senza parole non esistessero. Come se il giorno per esistere avesse bisogno di quelle poche righe vergate la sera su un quadernetto. Il libro presenta il testo francese a fronte. Perché le annotazioni in prosa del diario sconfinano continuamente nella poesia. Si tratta di un’opera cardine, tersa, leggera, nel suo elevarsi dalla fatica. Come per cercare un sentiero che abbandonando il dolore, l’agire incessante, il peso del giorno, possa trovare un cammino che è apertura verso l’alto, urgenza di esistere.

Controdizionario del confine. Parole alla deriva nel Mediterraneo centrale (A cura dell’equipaggio della Tanimar, Tamu edizioni/Tangerin 2025)

Nell’oceano delle migrazioni contemporanee, solcato da fratture di classe, genere e provenienza, che come linee su una cartina tracciano confini tra chi può spostarsi comodamente e chi rischia la vita per sfidare frontiere militarizzate, anche le parole sono una scialuppa di salvataggio. Le persone la cui libertà di movimento è stata limitata hanno elaborato, ibridando lingue diverse o risignificando termini esistenti, un linguaggio non neutro – frutto di scelte intrise di bisogni materiali, che restituisce il punto di vista di chi si sposta e il modo in cui il viaggio è vissuto, raccontato e nominato. Strumenti per conoscersi e riconoscersi tentando di rompere il confine. Il Controdizionario che le raccoglie è una bussola imprescindibile per chiunque voglia orientarsi nel mare delle migrazioni, intersecare le rotte e navigare insieme.

Come sempre questi e altri libri sono disponibili al prestito. Non occorre essere iscritti a nessuna rete bibliotecaria perché al momento del prestito se non siete registrati vi iscriviamo noi.

L’intero patrimonio della Di Vittorio è consultabile sul sito dell’OPAC SBN: https://opac.sbn.it/

È possibile mettere come filtro di ricerca la nostra biblioteca per un’indagine più dettagliata.

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